Tecnologie e formazione dei docenti

By | 12 ottobre 2013

L’impressione è che ci sia già nelle nostre scuole un’ottima base di conoscenza tecnica degli strumenti e di consapevolezza delle finalità di un passaggio ad una “scuola 2.0” dove l’ambiente di apprendimento è fortemente connotato dalla presenza di device, SW e di conseguenza pratiche  digitali.

Questo video è un pastiche tratto dalle presentazioni presentate in fase di candidatura dai colleghi che si apprestano ad entrare come tutor/coach nella fase di accompagnamento delle classi coinvolte nell’azione Coop Estense.

In sostanza, in fase di ingresso di una “formazione dei formatori” siamo di fronte ad un gruppo dove la conoscenza e gli strumenti e lo scopo dell’azione sono ben note e condivise. Chiaro che “c’è sempre da imparare” ma da sedute di condivisione tra gli stessi formandi e l’uso consapevole e professionale dei social molto si può ottenere.

L’attenzione a questo punto va articolata sulle dinamiche e le pratiche necessarie per trasferire nel modo più efficace queste conoscenze e queste consapevolezze ai colleghi che per percorsi, storie, esperienze, (e solo in qualche caso per) volontà sono rimasti estranei ai temi e agli sviluppi del digitale in classe. Punto focale: l’efficacia della relazione fra tutor e docenti. Pur dovendo acquisire una sufficiente familiarità con i device e i software, l’obiettivo non può limitarsi all’utilizzo dello strumento, bisogna creare motivazione e consapevolezza di come integrarlo nella quotidianità della didattica

Lunedì si parte con l’ultimo anello mancante a chiudere il quadro. La pratica didattica, il/i metodo/i. Entrano in gioco Enzo Zecchi, la valutazione autentica, il Project based Learning.

 


Sitografia di Enzo Zecchi: Lepida Scuola

Prezi sintesi dell’incontro, di Massimo Esposito